{:it}

Location

MEETING LOCATION

HOTEL RELAIS DES ALPES ****

Via Monte Spinale, 1, 38086 Madonna di Campiglio TN

Il Relais des Alpes è situato nel centro di Madonna di Campiglio, la “Perla delle Dolomiti”, località esclusiva, discreta ed elegante, famosa per la sua mondanità.

A poche centinaia di metri si trovano gli impianti di risalita dello Spinale e del versante de i 5 Laghi.

DOVE SIAMO

Madonna di Campiglio

Tra le Dolomiti di Brenta Patrimonio Unesco e le cime dell’Adamello e della Presanella, a 1550 m. di altitudine, è una delle destinazioni più glamour delle Alpi.

METEO

Info sulla location

Madonna di Campiglio: sci, escursioni, mtb, hotel di lusso, ristoranti gourmet e grandi eventi

Madonna di Campiglio, adagiata in un’ampia conca tra le Dolomiti di Brenta Patrimonio Unesco e le alte cime dell’Adamello e della Presanella, a 1550 m. di altitudine, è una delle destinazioni più famose e glamour delle Alpi. A caratterizzare l’offerta di quella che è considerata la Regina delle Nevi sono i grandi eventi internazionali, l’atmosfera mondana, ristoranti gourmet, l’ospitalità di alta classe.

Cuore della skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta (150 km di piste collegate sci ai piedi), Madonna di Campiglio d’inverno è il paradiso degli amanti della neve: sci alpino, snowboard, sci di fondo, sci alpinismo, escursioni con le ciaspole permettono di vivere appieno la vacanza invernale.

E alla fine di una giornata sulla neve si può scegliere tra un apericena a base di fingerfood, e un aperitivo dai sapori montani, tra la dolcezza in tazza in una cioccolateria storica o un tè in uno dei tanti caffè alpini. Se invece si ha voglia invece di scatenarsi in pista, non c’è che l’imbarazzo della scelta: i numerosi club di Madonna di Campiglio organizzano serate a base di musica e divertimento per vivere in pieno tutto il glamour dell’alta quota!

Sono oltre 300 i castelli, le rocche e le sedi fortificate del Trentino, territorio che, grazie alla sua particolare morfologia, ha permesso lo sviluppo di tali fortificazioni.

Tra queste numerose testimonianze, quattro sono i castelli di proprietà della Provincia:

Ristrutturati e aperti al pubblico, sono diventati sedi di musei e mostre, e consentono ai visitatori di rivivere l’atmosfera del Medioevo, i fasti e la ricchezza dei Principi Vescovi e di toccare “con mano” la vita dei secoli passati.

Tanti e diversi, i musei del Trentino sono un’occasione unica per immergersi in un mondo affascinante che narra di minerali, reperti archeologici, antiche civiltà, arte moderna e tesori della natura…

Mart – Museo d’arte moderna e contemporanea di Rovereto e Trento
Per informazioni: MART – Corso Bettini 43 – 38068 Rovereto (Tn)
Numero verde: 800 397760 – Email: info@mart.trento.it

Muse Museo delle scienze di Trento. Luogo ideale dove genitori e figli possono scoprire la scienza.
Per informazioni: MUSE – Corso del Lavoro e della Scienza 3 – 38122 Trento
Tel. +39 0461 270311- Email: museinfo@muse.it

Museo delle Palafitte. La storia dei primi insediamenti sul Lago di Ledro
Per informazioni: Museo delle Palafitte di Ledro – Via Lungolago 1- 38060 Molina di Ledro (Tn)
Tel: +39 0464 508 182 – E-mail: museo.ledro@mtsn.tn.it

Museo degli Usi e dei Costumi della Gente Trentina. Le antiche tradizioni del Trentino a San Michele all’Adige
Per informazioni: Tel: +39 0461 650 314 – E-mail: mucgt@museosanmichele.it

Madonna di Campiglio, adagiata a 1.550 metri di quota nella bellissima conca tra il  gruppo delle Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell’Adamello e Presanella, fu lanciata turisticamente nella seconda metà del 1800 da un certo Giambattista Righi di Strembo.

Nel 1868 egli acquistò per 40.000 fiorini l’intera sostanza dell’ex-monastero di Santa Maria di Campiglio appartenente alla mensa capitolare di Trento. Al posto dei fatiscenti fabbricati del vecchio ospizio stretti attorno ad una chiesa tardo medioevale, egli eresse un primo albergo, lo Stabilimento Alpino, destinato ad accogliere i primi turisti della montagna.

Nel 1875 intraprese a proprie spese la costruzione della strada che collegava i centri  dell’Alta Val Rendena e Pinzolo con Madonna di Campiglio: erano necessarie tre ore per percorrerla in carrozza.

L’ospitale – da hospes, ospite – per pellegrini e viandanti, acquistato dal Righi, era stato fondato alla fine del XII secolo da un certo Raimondo, un laico travagliato da inquietudini spirituali. Costui scelse l’allora Campei o Ambino, un “luogo deserto… dove non cresce biada alcuna né vino né altro frutto… ai confini tra la Valle di Sole e Rendena”; vi costruì un riparo, lo dotò di una cappella dedicandola a Maria Vergine, ben presto affiancato da altri monaci nella sua missione di accoglienza ed espiazione.

I luoghi erano in antico zona di passaggio di commercianti di bestiame, di legname, di ferro, di vino, di sale e di derrate che salivano dalla Pianura Padana diretta in Val di Sole e Non (e viceversa) per i loro traffici o che preferivano evitare i pesanti dazi imposti lungo la principale arteria della Val dell’Adige.

L’ospizio, dunque, composto da una chiesetta e da un ospedale, fu ingrandito sotto la protezione dei Principi Vescovi di Trento, ma conobbe un’inarrestabile decadenza che lo condusse alla soppressione nei primi del Cinquecento. Nel 1706 fu incorporato nel patrimonio del Capitolo della Cattedrale di Trento a cui rimase fino al 1868 tra l’incuria e il disinteresse.

L’avventura imprenditoriale di Giambattista Righi fu portata avanti da Franz Josef Oesterreicher, già proprietario del Grand Hotel Trento, il quale subentrò nella proprietà di Campiglio nel 1882. Si diceva di lui che fosse figlio illegittimo dell’imperatore d’Austria e Ungheria, Francesco Giuseppe, di cui portava lo stesso nome. Egli trasformò Madonna di Campiglio nel ricercatissimo luogo di soggiorno per la nobiltà e la ricca borghesia austriaca e mitteleuropea

Tra i suoi ospiti, nel 1889 e nel 1894, ebbe addirittura la principessa Sissi e l’ imperatore Francesco Giuseppe che trascorsero qui lunghe giornate, passeggiando per i boschi, raggiungendo i laghetti attorno a Campiglio e dedicando spensierate serate ai walzer e a ristretti incontri con il loro entourage. La fine dell’Ottocento coincise con il periodo dell’ alpinismo pionieristico che destò l’interesse degli appassionati soprattutto inglesi e tedeschi, accompagnati dalle prime guide locali e dai cacciatori di camosci. Nel 1872 fu fondata a Madonna di Campiglio la Società degli Alpinisti Tridentini nella località che meglio di ogni altra rappresentava l’intrigante e ineguagliabile avventura della montagna.

La prima conquista alpinistica nel Gruppo del Brenta, l’ascensione della Cima Tosa, risale al luglio del 1885 e fu compiuta da una cordata trentina, ma era stato John Ball, un inglese, che nel 1864, compiendo la prima traversata del Gruppo, aveva fatto scattare la molla dell’attività alpinistica sulle cime dolomitiche. Le imprese alpinistiche si infittirono negli anni successivi, ma emblematicamente culminarono nella conquista del Campanil Basso, il 18 agosto 1899 ad opera dei tirolesi Otto Ampferer e Karl Berger.

Già nel 1947 fu fondata la Società Funivie Madonna di Campiglio con lo scopo di valorizzare la pratica dello sci e quindi di promuovere la località.

Nel 1935 fu inaugurato il primo impianto, una slittovia costruita dall’ ing. Unterrichter di Trento che raggiungeva Cima Dosson dello Spinale dalla malga Campo a Campo Carlo Magno (lungo il tracciato delle attuali seggiovie Nube d’Argento e Nube d’Oro).
Fu allo Spinale che, due anni dopo, si disputarono le prime importanti gare di sci, i “littoriali”. Nel 1938 fu costruita una slittovia che dalla zona Miramonti raggiungeva la malga Patascoss, nel 1947 la seggiovia diretta allo Spinale e negli anni ’50 furono realizzate la funivia 5 Laghi ed alcune altre sciovie.

La prima edizione della gara 3-Tre, ancora oggi una tra le più belle discese del Circo Bianco, arrivò a Madonna di Campiglio nel 1957: il nome indicava la formula innovativa della gara, formata da tre competizioni in tre discipline diverse, con la discesa libera, lo slalom speciale e lo slalom gigante. La gara oggi si svolge in dicembre, qualche giorno prima di Natale.

{:}{:de}

Location

MEETING LOCATION

HOTEL RELAIS DES ALPES ****

Via Monte Spinale, 1, 38086 Madonna di Campiglio TN

Das Relais des Alpes befindet sich im Zentrum von Madonna di Campiglio, der “Perle der Dolomiten”, einem exklusiven, diskreten und eleganten Ort, der für seine Weltlichkeit bekannt ist.

Ein paar hundert Meter entfernt befinden sich die Skilifte der Spinale und der Seite der 5 Seen.

UMGEBUNG

Madonna di Campiglio
Unter den Brentadolomiten, dem UNESCO-Weltkulturerbe und den Gipfeln von Adamello und Presanella auf 1550 m. Höhe, ist eines der glamourösesten Reiseziele in den Alpen.

METEO

Informationen zur Location

Madonna di Campiglio: Skifahren, Wandern, Mountainbiken, Luxushotels, Gourmet-Restaurants und großartige Events.

Madonna di Campiglio, eingebettet in ein großes Becken zwischen den Brentadolomiten, dem UNESCO-Weltkulturerbe und den Gipfeln von Adamello und Presanella, auf 1550 m. Es ist eines der berühmtesten und glamourösesten Reiseziele der Alpen und charakterisiert das Angebot der Königin des Schnees mit den großen internationalen Veranstaltungen, der weltlichen Atmosphäre, Gourmet-Restaurants und erstklassiger Gastfreundschaft.

Madonna di Campiglio, das Herz des Skigebiets Campiglio Dolomiti di Brenta (150 km Pisten, die mit den Skipisten verbunden sind) ist im Winter ein Paradies für Schneeliebhaber: Skifahren, Snowboarden, Langlaufen, Skitourengehen, Schneeschuhwandern. den Winterurlaub voll leben.

Im Trentino gibt es mehr als 300 Burgen und Festungen. Ein Gebiet, das dank seiner besonderen Morphologie die Entwicklung solcher Festungen ermöglicht hat.

Unter diesen zahlreichen Zeugnissen befinden sich vier Burgen im Besitz der Provinz:

Renoviert und für die Öffentlichkeit zugänglich, sind sie zu Museen und Ausstellungen geworden. Hier können Besucher die Atmosphäre des Mittelalters, die Pracht und den Reichtum der Bischofsprinzipien wiedererleben und das Leben der vergangenen Jahrhunderte “mit eigenen Händen” berühren.

Die Museen des Trentino bieten eine einzigartige Gelegenheit in eine faszinierende Welt einzutauchen, die von Mineralien, archäologischen Funden, alten Zivilisationen, moderner Kunst und Naturschätzen erzählt.

Museo Mart
Museum für moderne und zeitgenössische Kunst in Rovereto und Trient
Für Informationen: MART – Corso Bettini 43 – 38068 Rovereto (Tn)
Kostenlose Nummer: 800 397760
E-Mail: info@mart.trento.it

Museo Muse. Museum der Wissenschaften von Trient.
Idealer Ort an dem Eltern und Kinder die Wissenschaft entdecken können.
Für Information: MUSE – Arbeits- und Wissenschaftsbereich 3 – 38122 Trient
Tel. +39 0461 270311
E-Mail: museinfo@muse.it

Museo delle Palafitte.Die Geschichte der ersten Siedlungen am Ledrosee
Für Informationen: Museo dei Palafitte di Ledro – Via Lungolago 1- 38060 Molina di Ledro (Tn)
Tel: +39 0464 508 182
E-Mail: museo.ledro@mtsn.tn.it

Museum der Gebräuche und Bräuche des Trentino. Die alten Traditionen des Trentino in San Michele all’Adige
Für Informationen: Tel: +39 0461 650 314
E-Mail: mucgt@museosanmichele.it

Madonna di Campiglio, auf 1.550 Metern Höhe im schönen Tal zwischen den Brentadolomiten und den Gletschern Adamello und Presanella gelegen, wurde in der zweiten Hälfte des 19. Jahrhunderts von einem gewissen Giambattista Righi aus Strembo gegründet.

1868 erwarb er für 40.000 Gulden die gesamte Substanz des ehemaligen Klosters Santa Maria di Campiglio, das zum Kapitelsaal von Trento gehört. Anstelle der heruntergekommenen Gebäude des alten Hospizes in der Nähe einer spätmittelalterlichen Kirche errichtete er ein erstes Hotel, das Alpine Establishment, das die ersten Touristen des Berges begrüßen sollte.

1875 übernahm er den Bau der Straße, die die Zentren von Alta Val Rendena und Pinzolo mit Madonna di Campiglio verband. Die Beförderung mit der Kutsche dauerte drei Stunden.

Die von Righi erworbenen gastfreundlichen Pilger und Wanderer – aus Gasthäusern, zu Gast – wurden Ende des 12. Jahrhunderts von einem gewissen Raimondo, einem von geistiger Unruhe geplagten Laien, gegründet. Er wählte das damalige Campei oder Ambino, einen “Wüstenort … wo an der Grenze zwischen dem Valle di Sole und Rendena kein Wein oder andere Früchte wachsen”; Er baute dort ein Obdach, gab ihm eine Kapelle, die der Jungfrau Maria geweiht war, und bald darauf traten andere Mönche bei seiner Willkommens- und Sühne-Mission auf.

Die Orte befanden sich im alten Durchgangsbereich von Händlern für Vieh, Holz, Eisen, Wein, Salz und Lebensmitteln, die aus dem Po-Tal direkt im Val di Sole und Non (und umgekehrt) für ihren Verkehr aufkamen oder den sie bevorzugten Vermeiden Sie die schweren Abgaben, die entlang der Hauptschlagader des Val dell’Adige auferlegt werden.

Das aus einer Kirche und einem Krankenhaus bestehende Hospiz wurde daher unter dem Schutz der Fürstbischöfe von Trient erweitert, erlebte jedoch einen unaufhaltsamen Niedergang, der im frühen 16. Jahrhundert zu seiner Unterdrückung führte. Im Jahr 1706 wurde es in das Erbe des Kapitels der Kathedrale von Trento aufgenommen, dem es bis 1868 zwischen Vernachlässigung und Desinteresse blieb.

Das unternehmerische Abenteuer von Giambattista Righi wurde von Franz Josef Oesterreicher, bereits Inhaber des Grand Hotel Trento, durchgeführt, der 1882 den Besitz von Campiglio übernahm. Von ihm wurde gesagt, er sei ein unehelicher Sohn des Kaisers von Österreich und Ungarn, Francesco Giuseppe, von dem er den gleichen Namen trug. Er verwandelte Madonna di Campiglio in den begehrten Wohnsitz des Adels und der wohlhabenden österreichischen und mitteleuropäischen Bourgeoisie

Unter seinen Gästen befand er sich 1889 und 1894 sogar mit Prinzessin Sissi und Kaiser Franz Joseph, die hier lange verbrachten, durch den Wald spazieren gingen, die Seen rund um Campiglio erreichten und unbeschwerte Abende den Walzern und engen Zusammenkünften mit dem Hotel widmeten ihr Gefolge. Das Ende des 19. Jahrhunderts fiel mit der Zeit des Pionierens des Bergsteigens zusammen, die das Interesse der Fans insbesondere von Engländern und Deutschen weckte, begleitet von den ersten lokalen Guides und Gamsjägern. Die Società degli Alpinisti Tridentini wurde 1872 in Madonna di Campiglio gegründet, einer Stadt, die das faszinierende und unvergleichliche Abenteuer in den Bergen vorbildlich darstellte.

Die erste Eroberung des Bergsteigens in der Brenta-Gruppe, der Aufstieg der Cima Tosa, stammt aus dem Juli 1885 und wurde von einem 30-Parteien-Konsortium durchgeführt. Es war jedoch John Ball, ein Engländer, der 1864 die erste Gruppe überquerte löste den Frühling der Bergsteigeraktivität auf den Dolomitengipfeln aus. Die Bergsteigerunternehmen wuchsen in den folgenden Jahren, gipfelten jedoch symbolisch in der Eroberung von Campanil Basso am 18. August 1899 durch die Tiroler Otto Ampferer und Karl Berger.

Die Società di Funivie Madonna di Campiglio wurde bereits 1947 mit dem Ziel gegründet, die Praxis des Skifahrens zu verbessern und somit den Ort zu fördern.

1935 wurde das erste Werk eingeweiht, ein von Ing. Unterrichter di Trento, der Cima Dosson dello Spinale vom Campo a Campo Carlo Magno (entlang der aktuellen Sessellifte Silver Cloud und Golden Cloud) erreichte.
Bei Spinale fanden zwei Jahre später die ersten wichtigen Ski-Wettkämpfe statt, die “littoriali”. 1938 wurde ein Schlitten gebaut, der aus dem Miramonti-Gebiet die Patascoss-Hütte erreichte, 1947 die Sesselbahn zur Spinale und in den 50er Jahren die 5-Laghi-Seilbahn und einige andere Skilifte.

Die erste Auflage des 3-Tre-Rennens, immer noch eine der schönsten Pisten des Circo Bianco, traf 1957 in Madonna di Campiglio ein: Der Name verriet die innovative Formel des Rennens, bestehend aus drei Wettbewerben in drei verschiedenen Disziplinen, mit dem Abstieg kostenlos, der Spezialslalom und der Riesenslalom. Das Rennen findet heute im Dezember statt, einige Tage vor Weihnachten.

{:}